5 regole per vincere l’insonnia

L’insonnia rappresenta il disturbo del sonno più diffuso.

L’insonnia può essere passeggera o presentarsi saltuariamente soprattutto in periodi di particolare stress. Può essere dovuta ai pensieri ansiosi che sopraggiungono alla sera o ad altri tipi di disturbi, anche di tipo organico (ad esempio, alla sindrome delle apnee notturne) che è sempre bene escludere a priori con i dovuti accertamenti medici.

A volte l’insonnia è un vero e proprio disturbo del sonno: il soggetto ha difficoltà ad addormentarsi, oppure dorme ma riposa male, ha l’impressione di aver passato la maggior parte della nottata sveglio o di essere incorso in ripetuti risvegli.

Tale impressione può però essere dovuta non tanto (o non sempre) ad un’effettiva veglia prolungata, ma ad un sonno poco profondo, frammentato, o ad un sonno che non “rispetta” le varie fasi (REM e Non-REM) necessarie per un riposo soddisfacente. In tutti questi casi è necessario approfondire la causa della sintomatologia con un professionista del settore, chiedendo magari consiglio al medico curante.

Ci sono, tuttavia, 5 regole d’oro per un corretto riposo che possono sempre e comunque aiutare nella gestione dell’insonnia.

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