La Mindful Eating nella terapia dei disturbi alimentari

La Mindful Eating è una tecnica che fa parte del più ampio mondo della Mindfulness ed è stata introdotta in occidente dal monaco buddista vietmanita Tich Naht Hanh e da Jon Kabat-Zinn, suo allievo in buddismo, un biologo Professore Emerito in Medicina della University of Massachusetts Medical School. Quest’ultimo ha contribuito a diffondere la Mindfulness, inserendola nei percorsi psicoterapeutici in base ad un preciso protocollo e contribuendo a dimostrarne la validità e l’efficacia da un punto di vista empirico.

Mindful EatingMindful Eating: mangiare con consapevolezza

La Mindful Eating non ci dice cosa e quanto mangiare – compito, questo, riservato agli specialisti dell’alimentazione – ma come e perché: la Mindful Eating insegna, cioè, come mangiare con consapevolezza. Read more

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La Libellula: percorso di gruppo per il controllo alimentare

Il tuo rapporto con il cibo è di amore-odio e non riesci più a controllare il comportamento alimentare?

Hai mai pensato che dietro a queste problematiche ci possono essere emozioni inespresse?

Se vuoi affrontare una volta per tutte il problema, contattami. Potrai scegliere tra un percorso individuale e/o il percorso di gruppo. Il primo incontro è sempre individuale e gratuito.

Riparte il gruppo “La Libellula”:  riprenderà dal  06 giugno, ogni giovedì alle 21.00, a Firenze
(zona Federiga a due passi dalla fermata della tramvia).

Se prenoti entro il 15 maggio ti verrà riconosciuto uno sconto del 15%.

I percorsi individuali possono invece iniziare in qualsiasi momento.
Prenota il tuo appuntamento: il  primo incontro è gratuito.

Per qualsiasi ulteriore informazione o per fissare  un appuntamento contattatemi:
Email info@annalisailari.it – Tel  333 4552915.

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Bulimia Nervosa: Cause, Sintomi, Segni e Trattamenti

“In Occidente, dove il tenore di vita riesce a sfamare tutti (o quasi tutti), oggi sempre più si cerca di offrire agli altri, prima che a se stessi, un’immagine fisica attraente […]. Spesso in molte ragazze, ma ormai anche in molti ragazzi, appare un timore fobico di avere una deformità in qualche parte del corpo (dismorfofobia), sindrome che potrebbe collocarsi tra un’ipocondria estetica e una fobia sociale. Ma la cibomania vera e propria si esprime con la sindrome della bulimia […], che altro può essere se non un disperato tentativo di riempire i propri vuoti affettivi, la propria solitudine, la riconquista rabbiosa di un cibo affettivo che evidentemente non è stato erogato a sufficienza […]”  Antonio Lo Iacono*

 

Che cos’è la Bulimia Nervosa

Il termine Bulimia proviene dal Greco e significa, letteralmente, “fame da bue”. L’inquadramento nosografico del disturbo, però, sotto il nome di Bulimia Nervosa è piuttosto recente (1979) e si deve ad uno uno psichiatra britannico di nome Gerald Russell. La Bulimia Nervosa, inizialmente, venne considerata come una variante dell’Anoressia Nervosa per poi essere inquadrata come disturbo a sé stante.

La Bulimia Nervosa è infatti un grave disturbo psichico che comporta conseguenze fisiche talmente rilevanti da mettere a rischio la vita stessa. Si manifesta con l’ingestione di quantità esagerate di cibo (abbuffata) in un breve lasso di tempo, seguita da condotte compensatorie di vario genere messe in atto come forma di controllo del peso corporeo.

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